Spiagge
Le spiagge del nostro territorio sono senza filtri: vi accolgono con la loro bellezza naturale, senza cercare di farvi sentire troppo comodi. Sono vere come i sardi: non nascondono i loro spigoli, li indossano con orgoglio. Hanno il vento nell'anima, cangianti con la luce e le ore del giorno. E richiedono che anche noi ci adattiamo. Se cercate spiagge patinate e perfette, probabilmente altre parti della Sardegna sono più compatibili con quello che cercate. Se invece è la natura vera che cercate, siete nel posto giusto.





Da sapere
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Il Sinis è area marina protetta: sabbia e sassi di quarzo non si raccolgono — è vietato, con multe da €500 a €3.000 (ci sono stati turisti sanzionati anche di recente). Custodirlo è parte del suo fascino.
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Le spiagge a ovest (Is Arutas, San Giovanni) col maestrale possono essere ventose: nei giorni di vento si puo' cambiare facilmente per una più riparata, come Putzu Idu o Torre Grande.
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Nei mesi estivi ci sono postazioni di salvataggio su gran parte delle spiagge (weekend a inizio/fine stagione, tutti i giorni in agosto) — utile soprattutto a San Giovanni di Sinis, dove le correnti possono essere più forti.
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In estate il parcheggio nelle spiagge principali è a pagamento. Il permesso settimanale (più economico) vale per le spiagge del comune di Cabras — Is Arutas, Mari Ermi, Maimoni e San Giovanni di Sinis; in alternativa si paga direttamente all'arrivo. Le altre spiagge (Torre Grande, Putzu Idu, S'Archittu…) hanno sistemi di pagamento propri. A luglio e agosto è consigliabile arrivare presto.
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Nota (luglio 2026): le spiagge del Sinis non sono a numero chiuso — l'afflusso si gestisce coi parcheggi. Quando i posti finiscono, la strada d'accesso viene chiusa temporaneamente: un motivo in più per arrivare presto
Per gli orari e le tariffe aggiornate dei parcheggi: il sito del Comune di Cabras e dell'Area Marina Protetta del Sinis
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Gli ombrelloni e gli asciugamani vanno sempre portati: le spiagge non sono attrezzate — l'unica eccezione è il piccolo stabilimento di San Giovanni di Sinis. Le spiagge più famose hanno bagni pubblici e chioschi che offrono bevande e cibo.
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Alcune delle strade per le spiagge come Maimoni, e le spiaggette laterali da Is Arutas e Mari Ermi hanno parti sterrate




Is Arutas
Is Arutas è la spiaggia più conosciuta, per la sabbia di quarzo. Bellissima, acqua trasparente. Nei mesi di picco può diventare affollata: ad agosto conviene arrivare presto, possibile che si riempiano tutti i parcheggi.
Una nota per chi viene con bambini: l'acqua ha uno scalino abbastanza ripido, per cui diventa alta molto velocemente, e ci sono degli scogli alti che la incorniciano — vi consigliamo di supervisionare i bambini!


Spiaggia principale

Sabbia

Mari Ermi
Mari Ermi, poco più a nord di Is Arutas, ha la stessa sabbia di quarzo e come Is Arutas d'estate è piena.
Perfetta per kayaking o snorkelling, o anche semplicemente rilassarsi.
Da qui partono anche i servizi privati in barca per l'isola di Mal di Ventre.
San Giovanni

Spiaggia principale

trasparenze tra le roccie


Spiaggia principale
San Giovanni di Sinis ha la sabbia più tradizionale e dorata. È una spiaggia comoda per le famiglie. È la spiaggia principale del paese, ed è anche quella con le correnti più forti: soprattutto quando soffia il maestrale, meglio fare attenzione e seguire sempre le indicazioni di bandiere e bagnini.
È anche l'unica spiaggia con un piccolo stabilimento balneare, se un giorno volete lettino e ombrellone pronti, o dove si possono affittare attrezzature sportive come kayaks, oppure biciclette per esplorare Capo San Marco
Sulla passeggiata verso Tharros ci sono diversi bar e ristoranti, alcuni aperti anche la sera per un aperitivo o una cena vista mare. A due passi ci sono Tharros e una delle chiese più antiche della Sardegna.
Oltre San Giovanni, verso il faro di Capo San Marco, ci sono piccole calette più difficili da raggiungere — soprattutto rocciose — frequentate da chi fa windsurf per il vento quasi costante.
Isola di Mal di Ventre

2017



2017
Davanti a Putzu Idu, a un quarto d'ora di barca, c'è l'isola di Mal di Ventre: disabitata, bassa, con calette di sabbia bianca e un'acqua trasparente indimenticabile. È l'isola che dà il nome all'area marina protetta. Si visita in giornata, in estate, con i servizi privati autorizzati che partono da Mari Ermi e Putzu Idu (l'elenco aggiornato degli operatori è sul sito dell'Area Marina Protetta); sull'isola non ci sono servizi — si porta tutto, ombrellone compreso, e si riporta via tutto!
Se vi piace lo snorkelling avete la possibilità di vedere il Relitto Del Vaporetto. Se fate immersioni non perdete l'opportunita' unica di visitare il
mercantile romano di epoca repubblicana affondata tra l'89 e il 50 a.C.
Le altre spiagge
Poco fuori dal comune di Cabras ci sono altre spiagge che vale la pena conoscere. Qui i parcheggi si pagano con sistemi propri, diversi da spiaggia a spiaggia.
Torre Grande è la spiaggia più vicina a Cabras: il lungomare è a due km, e ci si può arrivare in bicicletta (ma attenzione che la notte non è tutta illuminata). Prende il nome da una vera torre spagnola del Cinquecento, ancora in piedi. La sabbia qui e granelli fini, grigia — niente quarzo — ma ci sono bar, gelaterie e ristoranti a portata di mano. Torre Grande è vivace anche la sera: comoda per una giornata semplice o per un aperitivo al tramonto. Ha anche la Bandiera Blu, da molti anni consecutivi.
Putzu Idu ha il fondale basso che continua per molti metri: perfetta per i bambini piccoli, e riparata nei giorni di maestrale. Da qui, in estate, partono anche i servizi privati in barca per l'isola di Mal di Ventre.
Capo Mannu e Sa Mesa Longa sono le spiagge per surf, kite e windsurf. Capo Mannu è per chi ha esperienza; per chi vuole provare ci sono scuole a Putzu Idu.
S'Archittu, a una mezz'ora di strada, è la spiaggia con l'arco di roccia, formato nei millenni dall'erosione del mare: bella per una mezza giornata, soprattutto al tramonto.






